Alle ore 15, alla Sala dei Notari, l’incontro con il regista Firas Fayyad, autore del documentario The last men in Aleppo, intervistato dal corrispondente di guerra Amedeo Ricucci. Il film è stato girato per le strade di un’Aleppo ormai devastata dalla guerra civile e segue l’eroico lavoro di salvataggio dei White helmets, forse l’ultimo raggio di speranza rimasto per i civili intrappolati nella città. Lo stesso regista ha conosciuto il volto peggiore del regime: imprigionato nel novembre 2011, è stato torturato per mesi e ora vive in esilio, dove continua il suo impegno contro il regime di Assad.

Alla Sala del Dottorato, alle ore 14, incontreremo due donne imprigionate e poi costrette all’esilio per il loro impegno in difesa della democrazia, giustizia e libertà d’espressione nei loro Paesi: Maryam Al-Khawaja, attivista che in Bahrain ha avuto un ruolo di primo piano nelle proteste di Piazza della Perla, e Khadija Ismayilova (interverrà via Skype), giornalista dell’Azerbaigian che, per essersi occupata della famiglia del presidente Alyev, ha subito ricatti e intimidazioni, fino all’arresto e alla condanna a sette anni nel 2015. A moderare l’incontro la giornalista e scrittrice Marina Petrillo.

Alle 20.30 la Sala dei Notari ospita Mani forti: vi raccontiamo la Siria… in musica, incontro e concerto con Adovabadan Jazz Band.

Alle 18.15, nella Sala dei Notari, Lirio Abbate racconta il potere di Massimo Carminati attraverso i documenti segreti rubati al caveau della banca della Città giudiziaria di Roma. È il ricatto alla Repubblica che si sviluppa attraverso “la lista Carminati” e che ci porta a Mafia Capitale.

E si parlerà del bullismo e di tutti gli aspetti ad esso legati, partendo dal nuovo romanzo di Giovanni Floris, “Quella notte sono io” (Rizzoli, 2017). Un’occasione per discutere di un tema importante, alla presenza di studenti delle scuole superiori. Con Pierluigi Pardo Sport Mediaset e Federico Taddia L’Altra Europa Radio 24 (ore 10.30 Sala dei Notari).

Trump: il candidato del Cremlino? Il giornalista investigativo russo Andrei Soldatov e il reporter della BBC Panorama John Sweeney valutano la possibilità che l’inquilino della Casa Bianca possa essere giunto lì grazie all’inquilino del Cremlino. L’incontro inizierà con la proiezione del documentario di John Sweeney Trump: the Kremlin Candidate? (ore 11.45 Hotel Brufani – Sala Raffaello).

Tra i moltissimi panel discussion della giornata: Le ‘fake news’ e l’ecosistema della disinformazione: come possono le redazioni lavorare con i social network per aiutare a risolvere questo problema? Con Aine Kerr manager global journalism partnerships Facebook, Mark Little giornalista, Alexios Mantzarlis The Poynter Institute, Craig Silverman media editor Buzzfeed News e Claire Wardle First Draft News (organizzato in collaborazione con First Draft News, ore 9.30 Sala Raffaello – Hotel Brufani); Germania al voto, tra miti e pregiudizi, alle 17.30 al Centro Servizi G. Alessi, con Francesco Cancellato direttore Linkiesta.it, Tonia Mastrobuoni La Repubblica e Birgit Schoenau Die Zeit.

Come coprire i populisti bugiardi? Alle ore 16, nella Sala del Dottorato, un’ora di dibattito e riflessioni tra Ben de Pear direttore Channel 4 News, Mathew Ingram Fortune Magazine, Lucy Marcus CEO Marcus Venture Consulting, Geneva Overholser senior fellow Democracy Fund, Craig Silverman media editor Buzzfeed News, Stefan Wolff POLSIS Università di Birmingham; alle ore 14, Hotel Sangallo, un incontro su Come imparare a informarsi, un’esplorazione dei media multi-format e del paesaggio dell’informazione di oggi in Europa e oltre.

Nel panel Migranti, la storia di chi fa la differenza, ascolteremo il racconto di giornalisti, fotoreporter, medici, operatori, volontari, rappresentanti delle istituzioni, testimoni di una lotta per riportare i diritti umani al centro dell’agenda politica e mediatica. Con Pietro Bartolo medico di Lampedusa, Andrea Costa Baobab Experience, Giulio Piscitelli fotogiornalista, Carlotta Sami portavoce UNHCR per il Sud Europa, Steve Scherer Reuters e Benedetta Tobagi giornalista e scrittrice (ore 16.30 Sala dei Notari).

Come già rilevato nelle precedenti edizioni del Festival, una tempesta perfetta sta travolgendo la libertà di espressione e i media indipendenti in Turchia. Quali sono gli insegnamenti da trarre, nell’ultimo periodo dell’era Erdogan, per i giornalisti in Europa e nel mondo? Se c’è ancora speranza di emergere dalle rovine dell’oppressione, quali soluzioni possono offrire ‘i giornalisti della resistenza’ turca? A confronto Yavuz Baydar cofondatore P24, Can Dundar giornalista e scrittore (contributo video), Gulsin Harman International Press Institute, Marta Ottaviani La Stampa, Efe Kerem Sozeri direttore Dekadans.co nell’incontro dal titolo Turchia: attacco ai giornalisti (ore 17, Sala del Dottorato).

E ancora, si parlerà di Africa e giornalismo investigativo attraverso l’esempio di Insight TWI, la scuola di giornalismo investigativo in Africa, costituita da giornalisti, fotoreporter, video maker africani e occidentali che operano su territori di cui hanno una conoscenza profonda acquisita nel corso di anni di permanenza. Con Ron McCullagh fondatore e direttore Insight TWI, Sorious Samura direttore Insight The World Investigates, Antonella Sinopoli cofondatrice e direttore Voci Globali (ore 15, Sala del Dottorato); Non chiamatelo crimine di passione: i media e la violenza di genere, quali sono le sfide che si presentano ai media quando si occupano di informazione sulla violenza sulle donne e sul femminicidio? Con Cristiana Bedei e Salma Haidrani giornaliste freelance, Sofia Lotto Persio International Business Times UK, Stefania Prandi fotogiornalista e Claudia Torrisi Chayn Italia (ore 15.15 Centro Servizi G. Alessi).

Come uscire dalla pigrizia mentale dell’esperto uomo per default? Come attrezzarsi per trovare e per dare voce alle esperte? A dibattito Paola Bonomo advisor e consigliere indipendente, Frieda Brioschi ex board member Wikimedia Foundation, Paola Caburlotto socia Transearch International, Sandra Mori general counsel europeo Coca-Cola e Donatella Sciuto vicerettore Politecnico di Milano (ore 14, Centro Servizi G. Alessi).

Le presentazioni di libri di giovedì 6 aprile: la storia del quotidiano Corriere della Sera nel libro “Il cuore del potere” (Chiarelettere, 2016) di Raffaele Fiengo giornalista e scrittore; Andrea Marcolongo presenta il suo “La lingua geniale” (Laterza, 2016), un atto d’amore per il greco antico che esprime una visione del mondo e il senso di una civiltà cui siamo ancora legati nel presente.

Attraverso lo sguardo di una delle più importanti inviate di guerra italiane, Barbara Schiavulli, entreremo all’interno di oltre un decennio di storia afghana. Il libro “Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra” (2016) è un racconto che rende omaggio alla lotta di un popolo contro analfabetismo, povertà, e al prezzo che le donne afghane pagano quando cercano di emanciparsi dalle tradizioni (ore 15.30 Palazzo Sorbello).

Alle ore 15 nella Sala dell’Hotel Sangallo, 13 ricercatori del Reuters Institute for the Study of Journalism all’Università di Oxford -provenienti da Polonia, Austria, Finlandia, Cina, Corea, Giappone, Kenya, India, Russia- presenteranno le loro ricerche su media e democrazia, robot, video e mobile, informazione e salute, libertà di informazione, economia, agenzie di stampa e tv, sicurezza dei giornalisti in zone a rischio, ruolo dei social media, giornalismo investigativo e open data.

Tra i workshop della giornata: A t(w)it for tat. Due seminari (livello base ed avanzato) per parlare di Snapchat, Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram: perché usarli, come usarli in modo smart grazie a tips di esperti ed esercitazioni pratiche. Con Andrea Carini web community manager e Cristiano Carriero storyteller e content marketer (a cura della Regione Umbria, dalle 9.30 alle 17, Sala Fiume – Palazzo Donini).

Con Sarah Brown, strategic partnerships manager EMEA Facebook, una sessione per approfondire le modalità con cui i giornalisti possono scoprire notizie su Facebook (Organizzato e sponsorizzato da Facebook, Sala Raffaello – Hotel Brufani, ore 15).

Alle ore 16.30, al Centro Servizi G. Alessi, un workshop sulla Verifica, collaborazione e community engagement: le lezioni di Amnesty International dall’utilizzo della Open Source Intelligence per il monitoraggio delle violazioni globali dei diritti umani e per addestrare la prossima generazione di ricercatori; alle 9.30 Hotel Sangallo, A scuola di fact-checking con Nicola Bruno fondatore, Paolo Maria Ferri Università di Milano-Bicocca e Stefano Moriggi Università di Milano Bicocca, e torna anche quest’anno Sunrise film walk, una passeggiata fotografica attraverso Perugia con la guida di Robb Montgomery.

Per la sezione Law&Order, tra i moltissimi laboratori da segnalare: FOIA vs fake news (ovvero l’importanza dell’accesso ai documenti per il giornalismo) con l’avvocato e scrittore Ernesto Belisario; Satira senza limiti in nome della libertà d’espressione? Con Corrado Del Bò Università di Milano; Diritto all’oblio e de-indicizzazione: il difficile bilanciamento tra le esigenze di restaurazione della privacy e la libertà di espressione, con Silvia Martinelli Università di Torino; La libertà di espressione ai tempi dei social network, con gli avvocati penalisti Carlo Blengino e Monica Senor.

In diretta dal festival, Stampa e regime con Massimo Bordin, la leggendaria rassegna della stampa quotidiana di Radio Radicale; torna, come da tradizione, Lateral la rassegna stampa ‘obliqua’ di Radio Capital con Luca Bottura; Voci del Mattino condotto da Paolo Salerno, approfondimenti su temi di attualità internazionale e di economia, indagando su tendenze e questioni di carattere sociale in Italia e all’estero, su Radio 1.

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Alle ore 15, alla Sala dei Notari, l’incontro con il regista Firas Fayyad, autore del documentario The last men in Aleppo, intervistato dal corrispondente di guerra Amedeo Ricucci. Il film è stato girato per le strade di un'Aleppo ormai devastata dalla guerra civile e segue l’eroico lavoro di salvataggio...