“Tagli e tasse. E’ questo il senso della manovra Monti a cui fa eco, di pari passo, nel Lazio, il bilancio di previsione 2012 della Giunta Polverini. Il combinato disposto delle ultime manovre “correttive”, che colpiscono per l’ennesima volta le fasce sociali più deboli, senza dare al Paese la possibilità di risollevarsi dalle gravi difficoltà economico sociali in cui sono invischiati”. E’ quanto affermano il capogruppo e il consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, che hanno presentato una mozione sugli “effetti devastanti della manovra Monti sui cittadini e sul trasporto pubblico nel Lazio”. “Che la manovra economica varata dal Governo per correggere i conti pubblici sia profondamente antipopolare e iniqua è evidente dall’innalzamento dell’Iva, dalla reintroduzione dell’imposta sulla prima casa, dall’incremento delle accise sui carburanti, dalla mancata indicizzazione delle pensioni al di sopra di una determinata soglia. Come se non bastasse – continuano – a fronte dei tagli ai trasferimenti statali agli Enti locali operati dal precedente Governo Berlusconi, i cittadini subiranno nella quasi totalità dei casi l’innalzamento dell’addizionale Irpef comunale”. “Nel Lazio le cose non vanno meglio – affermano – A seguito della proposta di legge di bilancio 2012 della Giunta Polverini, che l’aula si appresta a discutere e a votare nei prossimi giorni, è previsto l’incremento del bollo auto e l’innalzamento dell’addizionale Irpef regionale, oltre ad un ulteriore aumento delle accise sul carburante. A fronte di questi rincari, saranno ingenti i tagli al trasporto pubblico e al sociale: Cotral passerà da 233 a 208 milioni di euro, le Ferrovie Concesse da 94 a 84 milioni di euro, il Tpl Roma da 305 a 188 milioni di euro mentre il Tpl FS subirà un taglio di 50 milioni di euro. I fondi destinati al sociale passeranno invece dai 228 milioni stanziati in precedenza a 184”. “La nostra mozione impegna il presidente della Giunta regionale a chiedere al Governo Monti di introdurre una patrimoniale sui redditi superiori a un milione di euro e la riduzione delle spese militari; un finanziamento straordinario per potenziare il trasporto pubblico locale che corrisponda alle esigenze della popolazione laziale e a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri di accompagnare l’Assessore alla Mobilità della Regione Lazio su uno dei treni pendolari che viaggiano nel Lazio nelle ore di punta, per verificare personalmente il livello di degrado raggiunto dal servizio di trasporto pubblico,ormai sull’orlo del collasso”, concludono Peduzzi e Nobile.