Francesco Blasilli

di Morena Izzo

<Silenzio. Finalmente il silenzio. Dopo un lungo tramonto. Silenzio e poi il rumore sottile della lama che tocca le altre lame. E il cassetto che si chiude fino a tornare dentro la pancia da cui è stato generato e di cui è parte indissolubile. E prima ancora altro silenzio>. Inizia così, quasi a voler subito togliere il fiato ai lettori, il romanzo di Francesco Blasilli, dal titolo “C’è una luce che non si spegne mai”. Ed è un crescendo di emozioni, dalla prima all’ultima pagina. Una storia capace di commuovere e stupire, che si apre con un crimine efferato di cui è vittima un bambino di 4 anni. A trafiggere il suo corpicino è la lama di un coltello di 25 centimetri, sul quale verranno trovate le impronte della madre del piccolo. Ed è qui che si incrociano i ricordi ed entrano in gioco i sentimenti, i vecchi rancori e le paure mai superate. E’ Carl il protagonista. Un avvocato che aveva lasciato Andirligton, sei anni prima di questo cruento episodio di cronaca, per fuggire dalla donna che amava, la stessa che ora è indagata per la morte di suo figlio. Carl è pervaso da mille dubbi, ma alla fine decide di assumere la difesa di Anna, seppure con qualche inevitabile timore, come quello di tornare nella piccola cittadina. Ma lo fa, lascia il suo avviato studio legale a New York e si precipita ad Andirligton. Inizia così per lui una dura battaglia contro i suoi contrastanti sentimenti. Amore e odio si intrecciano e lasciano spazio alla delicata descrizione dello stato d’animo del protagonista, che attraverso dei feedback trascina il lettore nei momenti da lui vissuti con grande intensità e trasporto emotivo. La dolce paura di rivedere la donna che amava e che più di tutti aveva tradito la sua fiducia. Era andato via a causa sua, perché è difficile accettare di essersi messi in gioco con chi non lo meritava. Con chi poi è stato in grado di pugnalarti alle spalle e proprio con chi non avresti mai immaginato. Un tradimento doppio per Carl, che forse intimamente ha continuato ad amarla quella donna. La stessa donna che in fondo ha capito di aver commesso un errore quando ormai era troppo tardi. Un amore puro. Ma poi la vita ha fatto loro percorrere strade diverse da quelle che immaginavano. Un romanzo che lascia con il fiato sospeso, senza mai permettere al lettore di intuire quale sarà il finale. Ogni pagina infatti è arricchita di nuovi e inaspettati scenari, che si aprono su situazioni dinamiche e contemporaneamente su vecchi ricordi. Un’opera letteraria, che pur essendo la prima scritta da Francesco Blasilli, lascia presagire che potrebbe esserci un seguito a questa avvincente storia intrisa di cruenti fatti di cronaca. Nella minuziosa descrizione delle scene, degli interrogatori e della costruzione delle prove in vista del processo, si può sicuramente riconoscere il piglio giornalistico dell’autore. Francesco Blasilli lavora infatti come giornalista professionista presso un importante quotidiano nazionale “L’Opinione”, sulle cui colonne tutti i giorni è possibile leggere i suoi sferzanti articoli di politica. A soli trentacinque anni può già vantare una pluriennale attività giornalistica, una laurea in scienze della comunicazione conseguita alla Lumsa e dei trascorsi da musicista rock. Lo abbiamo incontrato per parlare del libro che ha già venduto migliaia di copie. La casa editrice è Il Filo, che ha subito riconosciuto e investito sul suo talento letterario. E’ possibile acquistare “C’è una luce che non si spegne mai” in tutte le librerie oppure ordinarlo sul sito www.ilfilo.org.

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di Morena Izzo <Silenzio. Finalmente il silenzio. Dopo un lungo tramonto. Silenzio e poi il rumore sottile della lama che tocca le altre lame. E il cassetto che si chiude fino a tornare dentro la pancia da cui è stato generato e di cui è parte indissolubile. E prima ancora...