Con le devastazioni dei bombardamenti e i tanti episodi atroci, tra cui il rastrellamento del Ghetto e la strage delle Fosse Ardeatine, i mesi dell’occupazione nazista, dal settembre 1943 al giugno 1944, sono stati per Roma tra i più tragici della sua storia. Mentre gli alberghi di via Veneto erano occupati dai comandi nazisti, in via Tasso si istituiva il Comando della Polizia di Sicurezza, guidato da Herbert Kappler, con annesso un carcere nel quale le persone erano interrogate, detenute e torturate. Oggi parte di quell’edificio è divenuto il Museo storico della Liberazione, una testimonianza eloquente dei tragici mesi in cui Roma fu prigioniera. “Passaggi nella città prigioniera”, alla Sala Santa Rita dal 17 gennaio al 28 febbraio 2014, indaga quel periodo storico attraverso un apparato documentario curato scientificamente da Antonio Parisella, Presidente del Museo storico della Liberazione, e reso graficamente da Martina Donati, maestra di grafica ed incisione, e ne propone una lettura estetica con i video dell’artista visivo Jacopo Benci “Passaggi – Durchgänge” (2011) dedicato al luogo di detenzione di via Tasso e “Nella città prigioniera” (2014, 27’40”) che ripercorre gli eventi avvenuti fra il bombardamento del 19 luglio 1943 e la liberazione di Roma il 4 giugno 1944 attraverso il ricordo e la voce di un testimone di quei mesi, il regista Francesco Maselli, all’epoca tredicenne studente del Liceo Tasso, che nonostante la giovanissima età partecipò attivamente alla resistenza nell’Unione Studenti Italiani. La mostra rimanda nel titolo a un particolare storico che Rossellini aveva già colto nel 1945 nel film “Roma città aperta”. Mentre i tedeschi erano convinti di controllare la città con le loro macchine fotografiche, carte topografiche, lenti d’ingrandimento, i cittadini-resistenti attraverso i “passaggi”- sotterranei, tetti, soffitte, cantine – riuscivano ad incontrarsi eludendo la loro capillare sorveglianza. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e realizzata in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è a cura del Dipartimento Cultura – Servizio Spazi Culturali ed è inserita nel progetto carcerAzioni – Prigionie dei nostri tempi, che prevede alla Sala Santa Rita anche gli appuntamenti:

  • 25 gennaio 2014, ore 18.30 Canti dalle musiche di Terezin e letture di Evelina Meghnagi
  • 11 febbraio 2014, ore 18.30 Incontro “Memorie, Roma: luoghi, corpi, storie” con Jacopo Benci, Martina Donati e Antonio Parisella. Modera Roberta Perfetti.

e al Museo Storico della Liberazione di Via Tasso

  • 19 gennaio 2014

ore 10.00: Proiezione del documentario “Via Tasso 145. Da Carcere a Museo”, Italia 2013, ’50 coordinamento scientifico Antonio Parisella e ore  11.00: Visita guidata (max 30 persone)

ore  16.00: Proiezione del documentario “Via Tasso 145. Da Carcere a Museo”, Italia 2013, ’50 coordinamento scientifico Antonio Parisella e ore  17.00: Visita guidata (max 30 persone)

Per la visione del documentario e la visita guidata: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608 entro il 18 gennaio 2014.

Sala Santa Rita

via Montanara (adiacenze piazza Campitelli).

Orario di apertura: Mar-Sab ore 11.00-19.00; chiuso domenica e lunedì

Ingresso libero

www.salasantarita.culturaroma.it

www.comune.roma.it/cultura

http://salasantarita.wordpress.com

060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

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Con le devastazioni dei bombardamenti e i tanti episodi atroci, tra cui il rastrellamento del Ghetto e la strage delle Fosse Ardeatine, i mesi dell’occupazione nazista, dal settembre 1943 al giugno 1944, sono stati per Roma tra i più tragici della sua storia. Mentre gli alberghi di via Veneto erano...