“Riflessioni dal Cielo, Meditazioni in Terra: Arte Moderna Calligrafica del Mondo Arabo”, una mostra che Plutarco avrebbe definito “pittura come poesia silenziosa”, eleganti lettere arabe che attribuiscono alla parola scritta un posto di primissimo piano. Sono i capolavori della collezione permanente della Jordan National Gallery of Fine Arts, esposti ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali dal 22 marzo al 10 giugno 2012, per concessione del direttore, dell’Ambasciata di Giordania, della Fondazione Roma Mediterraneo e della Camera di Commercio Italo-Araba che hanno colto e realizzato il desiderio della Principessa giordana Wijdan Al Hashemi. Ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali la mostra, posta sotto il patrocinio di Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah di Giordania, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e vuole presentare al pubblico europeo una scuola artistica sorta nel mondo arabo dal proprio substrato culturale ed intellettuale. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. 75 opere di 57 artisti – di cui 10 formati in Italia –  provenienti da 18 paesi, arabi ma non solo, raccontano al visitatore l’unicità di uno stile artistico profondamente radicato nella storia culturale araba, adattato però al presente con l’utilizzo di tecniche e materiali attuali. Le opere esposte possono essere classificate come arte contemporanea, ma le loro origini risalgono a quindici secoli fa, quando la scrittura araba diventò una forma artistica autonoma, con regole proprie, classificazioni e varianti. Sarà possibile ammirare la bellezza sincretica delle lettere e della scrittura araba, segni grafici che fluiscono dall’esterno verso il cuore, snodandosi da destra verso sinistra. Ma qual è la storia della calligrafia araba? La Scuola Calligrafica si basa sull’uso dell’alfabeto arabo e veniva usata nei manoscritti miniati di argomento profano, per ornare edifici, religiosi e non, per decorare oggetti in vetro, ceramica, metallo e legno, gioielli e infinite altre superfici. Nel corso del suo sviluppo subì numerosi cambiamenti assumendo molteplici forme decorative, fino a diventare uno dei tre principali elementi ornativi dello stile arabesco, insieme a quello vegetale e quello geometrico. Due i temi affrontati dalla Scuola Calligrafica Araba: Sacro, con temi di natura religiosa che comunicano un messaggio spirituale o morale tramite citazioni e Profano, di natura squisitamente laica. Analizzando il panorama delle opere calligrafiche riscontriamo l’esistenza di tre stili: Calligrafia pura nella quale sono raffigurate solo lettere, dove ogni singola lettera dell’alfabeto ha un suo significato anche se isolata. Calligrafia astratta nella quale l’artista manipola l’aspetto estetico visivo della lettera araba, sottraendo ai caratteri sia la forma sia il significato. Combinazioni calligrafiche, dove calligrafia ed altri elementi si mescolano per creare un’opera d’arte: la scrittura araba forma parte della composizione, mentre il resto è costituito o da figure pittoriche e figurative o da simboli espressivi.

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“Riflessioni dal Cielo, Meditazioni in Terra: Arte Moderna Calligrafica del Mondo Arabo”, una mostra che Plutarco avrebbe definito “pittura come poesia silenziosa”, eleganti lettere arabe che attribuiscono alla parola scritta un posto di primissimo piano. Sono i capolavori della collezione permanente della Jordan National Gallery of Fine Arts, esposti ai...